Quando ai favori della politica si sostituisce la speranza del Paradiso

“Ci vonnu santi ’mparaddisu”… ma non quelli che pensate!
Angela Bambina porta in scena una commedia che fa ridere la pancia e punge la coscienza

Ci sono titoli che spiegano uno spettacolo.
E poi ci sono titoli che… depistano.

“Angela bambina… ci vonnu santi ’mparaddisu” è uno di quelli.

Perché lo spettatore entra in teatro convinto di assistere a una storia religiosa, magari tenera, magari nostalgica… e invece dopo pochi minuti capisce di essere finito dentro una satira sociale travestita da commedia popolare siciliana.

Il proverbio, infatti, non parla solo dei santi del cielo. Nella nostra terra viene usato spesso in senso molto più terreno: quando qualcuno ha bisogno di un favore importante, si dice che “ci vogliono i santi in Paradiso”… ovvero qualcuno “in alto”, tra politica, conoscenze e raccomandazioni, capace di fare miracoli amministrativi più che divini.

Ed è proprio qui che Angela Bambina costruisce il cuore della sua storia.

hai tratto considerazioni che io non ho preso mai in considerazione, perché io scrivo senza sapere cosa. La storia se la fanno loro pagina dopo pagina. Io mi stupisco quando rileggo, di quello che i personaggi, hanno combinato. Non so mai come finirà. Il mio pensiero è quello di dare una parte a tutti.

Io mi sono accorta che era una campagna elettorale quando abbiamo iniziato a provare.

Dichiara Angela…


Politici, promesse e voti… molto familiari

La vicenda si svolge nella quotidianità più semplice e riconoscibile: una famiglia, una casa, i vicini, le chiacchiere, e soprattutto la campagna elettorale.

Due candidati iniziano la loro corsa politica promettendo favori in cambio di voti: posti di lavoro, sistemazioni, aiuti e scorciatoie.
Il pubblico ride. Ma ride perché riconosce situazioni già viste, ascoltate, vissute almeno una volta nella vita, o forse “troppe” volte vissute… ma questa è un’altra storia.

La commedia scorre leggera, piena di battute e tempi comici perfetti, fino a quando la storia cambia improvvisamente prospettiva grazie ai veri protagonisti: il nonno Pino Genovese e la nonna Paolina.

E qui la commedia diventa qualcosa di più.


Il favore più strano mai chiesto a un politico

Il nonno non vuole raccomandazioni, né posti fissi, né sistemazioni per figli o nipoti.
Lui vuole un miracolo.

Non però dal politico.
Da un Santo vero.

E allora, quale favore chiede nonno Pino al candidato?
Una cosa semplicissima: scrivere una lettera sotto dettatura… per spedirla in “Paradiso”.

Il politico accetta subito.
Pensa sia la promessa elettorale più facile della sua carriera.

In fondo — ragiona — nessuno ha mai ricevuto risposta da una lettera mandata in cielo. E in cambio si porta a casa un bel pacchetto di voti.

Ma la commedia, proprio quando sembra rimanere nel territorio della farsa, sorprende tutti.

Il miracolo arriva davvero!


Attenzione ai miracoli…

Il nonnino ottiene ciò che ha chiesto.
Solo che, come spesso accade nei desideri esauditi, la felicità dura poco.

Il miracolo comporta conseguenze impreviste, difficili da gestire nella vita quotidiana, tanto che l’anziano arriva presto a rimpiangere la sua condizione precedente. A quel punto desidera una sola cosa: tornare indietro.

E allora?
Serve un altro miracolo.

La commedia lascia allo spettatore la curiosità del finale, ma intanto lancia un messaggio chiarissimo: cambiano i tempi, cambiano i desideri delle generazioni, ma la cosa più importante resta sempre la stessa — la famiglia.

Come ricorda il proverbio siciliano citato nello spettacolo:
“Cu cancia la strata vecchia pi la nova, li guai chi da lassa poi arritrova.”


Risate, identità e sicilianità

Angela Bambina riesce ancora una volta a fare quello che solo il teatro popolare autentico sa fare: divertire senza banalizzare e far riflettere senza appesantire.
Il pubblico ride, si riconosce, commenta durante l’intervallo e alla fine applaude non solo la comicità, ma la verità dei personaggi.

Tre serate di teatro gremito lo dimostrano: la gente ha ancora voglia di vedersi raccontata sul palco.

E proprio qui arriva la notizia che lascia tutti in sospeso: secondo la regista, questa potrebbe essere la sua ultima rappresentazione teatrale. Nessuna certezza su una futura commedia. Nessuna promessa. Solo il silenzio tipico di chi vive il teatro davvero e preferisce far parlare il palcoscenico.

Quello che è certo è che, insieme al gruppo teatrale Ba.Ci., ha regalato al pubblico circa sei ore – in tre giorni – di puro divertimento, mettendo in scena debolezze, speranze e contraddizioni dell’essere umano… in perfetto stile siciliano – in perfetto stile Ba.Ci..


Il cast

  • Carlo Cammarata — Nonno Pino Genovese
  • Marina Cusumano — Nonna Paolina
  • Liborio Di Liberti — messo comunale candidato a sindaco
  • Saverio La Tortora
  • Vincenza Bambina — Rosina, vicina di casa
  • Monica Libranti — Catia
  • Giuseppe Elettrico — Guido La Ciurma
  • Sara Emilia Lo Verme — nipote
  • Giusi Adragna — Claudia
  • Salvo Di Maio — Giovanni Lauricella, candidato a sindaco
  • Caterina Di Simone — Cettina
  • Alberto Gruttadauria — Luigi, annunciatore

Regia: Angela Bambina
Scenografie e costumi: Domenico Cicirello
Gruppo teatrale: Ba.Ci.


Grazie Angela Bambina.
Noi di AP Web Radio continueremo a raccontare e sostenere il teatro che parla la lingua della gente. Perché quando sul palco sale la vita vera, il sipario non chiude mai davvero.